Il progetto nasce dalla trasformazione radicale di un sottotetto frammentato, originariamente suddiviso in piccoli ambienti privi di relazione con il mare. Attraverso un intervento di sottrazione e apertura, i divisori sono stati eliminati per restituire continuità visiva e lasciare entrare luce e paesaggio, rendendo il mare protagonista della casa.
Lo spazio si organizza attorno a un ingresso circolare definito da una tenda scorrevole ispirata a Gio Ponti, che permette di modulare con fluidità zona giorno e zona notte. La palette sui toni dell’azzurro, insieme a materiali e superfici luminose, crea un dialogo continuo tra interno ed esterno.
Di fronte alla grande vetrata sul mare, un angolo lettura rialzato offre uno spazio intimo dedicato alla contemplazione dell’orizzonte. Il pavimento in conglomerato di marmo con inserti di lapislazzuli richiama le sfumature della sabbia e del mare, completando un intervento essenziale ma radicale, capace di trasformare il rapporto con il paesaggio in un’esperienza quotidiana.